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Male a scuola. Non mi piace studiare


Lettera di Giorgio, un ragazzo di 18 anni di Roma. Scrive: "Sono Giorgio di Roma e vorrei fare una domanda.
Ho 18 anni, vado alle superiore e studio da geometra.
A scuola non sono mai andato bene e quest'anno in particolare sto andando molto male.
I miei genitori se la prendono sempre con me perché vado male.
E' normale che io non studi, non mi piaccia proprio la scuola e che voglia andare a lavorare?"

Studiare è senza dubbio positivo perché nonostante lo scarso servizio reso dalle scuole italiane permette di avere quantomeno delle nozioni di base, migliorare la conoscenza della lingua italiana e non ultimo permette di avere quel pezzo di carta che è fondamentale per non vedersi negati molti lavori, a prescindere dalla reale capacità di svolgerli.
Sei quasi arrivato al termine delle scuole superiori per cui a maggior ragione vale la pena di impegnarsi ancora un po' per arrivare alla fine di questo ciclo scolastico.
Non amare la scuola non è strano.
Le ragioni possono essere molteplici, dal non trovare interessanti le materie di studio al non gradire lo stile di vita che porta a farsi rinchiudere per molte ore della giornata in una classe scolastica, dal non andare d'accordo con compagni o docenti al non essere portati per lo studio.
Approfondire e cercare di capire le motivazioni valide per te possono aiutarti a fiaccarle, pur tenendo presente che arrivati dove sei arrivato tu nel percorso scolastico è assolutamente prioritario porti l'obiettivo di terminare positivamente il ciclo scolastico, con qualsiasi voto anche modesto ma terminarlo.
Che i tuoi genitori ti riprendano per il tuo scarso rendimento scolastico è naturale e considera che il loro non è astio ma piuttosto preoccupazione per il tuo futuro, quindi non critica per il gusto di criticare ma un malessere e una attenzione alla tua possibilità di avere una vita migliore e più felice con un percorso di studi migliore.
Avere il desiderio di andare a lavorare è positivo perché denota la tua voglia di fare e di progredire e quindi di soffrire nella carriera scolastica non per mancanza di voglia di fare ma perché non risponde alle tue attuali inclinazioni.
Porta pazienza e porta a compimento le scuole superiori, anche immaginandolo come un lavoro o una preparazione al lavoro quale nei fatti un po' è.
Terminata la scuola non proseguirai verso l'università e ti potrai invece finalmente dedicare al lavoro, con una molto più vasta possibilità di scelta data dal fatto di aver conseguito la maturità scolastica.
Giovaneamore